02 May 2016

La ragazza con lo zaino in spalla in giro per Barcellona


C'era una volta una ragazza, che armata di zaino in spalla, decide che è la volta buona per escogitare una piccola fuga in Europa; per l'esattezza in Spagna, a Barcellona.
Con volo A/R Bergamo Orio al Serio - Barcellona El Prat e sistemazione in zona Universitat (che stra-consiglio come posizione), ho trascorso in questa splendida città  quattro giorni, sufficienti per chi desidera godersela appieno.
Premetto che, laddove c'è la presenza del mare, sempre la ragazza con lo zaino in spalla, trova la sua pace interiore senza alcuna necessità di preghiere in modalità buddista.
Devo ammettere che è stato abbastanza traumatico il pensiero che avessi in realtà un ritorno da affrontare, poiché se proprio devo dirla tutta questa città mi ha conquistata e mi ci trasferirei oggi stesso!
Andando con ordine, nel post di oggi, cercherò di riassumervi cosa ho visto, cosa mi è piaciuto e cosa vi consiglio secondo sempre la mia esperienza personale.
Dunque, let's go! 







Appena arrivata a destinazione, ho mollato tutto ciò che avevo e mi sono precipitata in strada, letteralmente. Dovete sapere questo di me, non mi stanco quasi mai; o almeno non amo riposarmi se c'è qualcosa di bello che mi circonda. Detto questo, la prima zona che ho visitato durante il mio primo giorno è stata quella pressoché adiacente a dove alloggiavo, quindi da Plaza Catalunya a Le Ramblas fino al porto di Barcellona per poi giungere con somma gloria alla spiaggia di Barceloneta. Tutto questo, con solo una mappa della città (niente guide turistiche) e rigorosamente a piedi. Niente mezzi di superficie, niente metro; ma mi sono avvalsa unicamente della mia facoltà motoria. Perché?  Perché  solo così riesco ad assaporarmi tutto, compresa la stanchezza di fine giornata.


Partendo a ritroso, voglio iniziare ad elogiare il mare.
Il primo pensiero appena arrivata, è stato di fatti questo, voglio RESPIRARE il profumo del mare. Quel giorno a Barcellona c'era un vento che ti poteva sollevare da terra, ma io non ho temuto. Mi sono fiondata lì, nei pressi della grande struttura a forma di vela (W Hotel), ho buttato a terra lo zaino, sfilate le mie scarpe e la giacca in denim che indossavo quella mattina, per farne poi di quest'ultima, una sorta di telo mare e a questo punto mi sono dapprima seduta e poi distesa ed è così che mi sono sentita LIBERA E BEATAMENTE IN VACANZA.






A Barceloneta  potrete trascorrere qualsiasi momento della giornata a voi più consono, in quanto al di là del lungomare, questa zona è praticamente zeppa di localini dove mangiare, bere ed ascoltare allegramente della musica. Per gli amanti delle attività sportive all'aperto, questa poi è l'ideale. Non vi resterà che sbizzarrivi! 


Nel primo pomeriggio, sempre del primo giorno, sono giunta nella zona dov'è situato uno dei simboli della città, ovvero l' Arc del Triomf, a pochi passi dal quartiere Born e dal Parc de la Ciutadella
Anche qui, si respira un'aria piacevole, nella quale le famiglie passeggiano e ovunque attorno vedi persone che vanno sui pattini, in bici ed in generale si godono così tranquillamente la vita all'aria aperta. 
Questa zona è circondata da punti di interesse culturale ed artistico (un esempio è il museo di Picasso, uno dei più importanti); e per chi ama l'arte del fotografare, ci sono tantissimi scorci da poter immortalare.





 Dopo questa lunga giornata all'insegna di #solocosebelle, ho capito che era giunto il momento di tornare alla base, darmi una sistemata generale e tornare ad uscire in serata per la cena. Quella sera, volevo cenare con la tipica paella e bere sangria #likenotomorrow, da buona turista per caso e così ho fatto. A "muzzo" mi sono addentrata in un locale sulle Ramblas,  Taller Y Tapas, che era uno dei pochi che aveva fila all'ingresso. Da che mondo e mondo, se c'è da aspettare almeno un pò, per me vuol dire che merita, e così è stato.





Il secondo giorno di permanenza a Barcellona è iniziato con il maltempo, ma poco importa; con il bello o il brutto tempo io comunque non mi fermo. Ho deciso di andare ugualmente a sud di Barcellona, sul promontorio di Montjuic. Arrivata a Placa d'Espanya, ciò che è subito visibile a distanza è il Museu Nacional d'Art de Catalunya, con la Font Màgica ed il Castell de Montjuic. Come descrivere al meglio questa parte della città? Con l'aggettivo magnificenza. Tutto sembra enorme, imponente e la vista che si ha da questo punto è a dir poco incantevole. Quindi se siete dei fan, come me, delle viste mozzafiato vi consiglio di dedicare almeno una mattina a questa parte di Barcellona.







Nel pomeriggio, invece, mi sono pienamente dedicata alla visita del Parc Guell.
Ecco, per raggiungere questo posto è strettamente necessario prendere un qualche tipo di servizio urbano, poiché si trova nella parte superiore della città. Questo parco, immenso, è Bene del Patrimonio dell'UNESCO in quanto al suo interno sono presenti elementi architettonici di Antonio Gaudì
L'accesso ai giardini è pubblico e poi c'è una zona denominata "monumentale" che è a pagamento (7 euro) ma che vale assolutamente la spesa; poiché è la parte dove si concentrano gli elementi artistici di estrema bellezza dell'architetto.







Giunge, dunque, la sera. E devo dire che per ogni giornata, sono stata abbastanza brava a capire esattamente cosa mi andasse di fare e farlo così come mi diceva la testa. Per la seconda sera, visto che durante la giornata non mi sono proprio accostata alla parte "balneare", per dedicarmi a visite "monumentali", decido che meritavo assolutamente una cena all'aperto in prossimità del mio amato mare con la luna che si specchia in esso...la mia poesia preferita di tutti i tempi. :-)
Sistemazione pre-cena e via dunque verso Barceloneta, per il fatidico momento "when the sun goes down". 
Mi è piaciuto un sacco, si può dire? Adoro il momento della giornata durante il quale tramonta il sole e fare un aperitivo con tale meraviglia non è che un piacere immenso. 
Dovete sapere questo, a Barcellona si usa "stuzzicare" con tapas di svariati gusti accompagnate da un buon cocktail o un bicchiere di sangria. Per quella sera il posto dove ho deciso di "rifocillarmi" si chiamava "Tapa Tapa". 
Personale gentile, pietanze buone ma, per saziarvi considerate almeno di scegliere almeno 5/6 tapas a persona.




Il terzo giorno non era esattamente una giornata soleggiata, quindi la mia idea di buttarmi in mare per dare il vero e proprio inizio alla stagione estiva, è fallito inesorabilmente. Cosa ho fatto dunque? Mi sono praticamente lanciata nel turbinio dello shopping. 
Da Plaza Catalunya ci sono diverse direzioni "commerciali" per così dire, una delle quali è Passeig De Gracia. Credo sia uno dei più importanti viali di Barcellona, non solo per la presenza di attività commerciali di ogni tipo, dal lusso al fast fashion, ma anche per la presenza di opere architettoniche di alto rilievo, come Casa Batllò e la Pedrera, entrambe dell'architetto Antonio Gaudì.





Nel pomeriggio, poco distante dalla zona descritta, mi sono recata presso la famosa Sagrada Familia, sempre opera dell'artista catalano Antonio Gaudì. Questa in particolare rappresenta una delle opere architettoniche più rilevanti per l'architetto. 
Da notare che per accedervi non è una "robetta" di un quarto d'ora. Vi consiglio, quindi, di acquistare il vostro biglietto d'ingresso per la visita alla cattedrale direttamente online e così da scegliere anche l'orario più comodo a voi, per evitare di aspettare una/due ore nell'attesa di accedervi.


Nel tardo pomeriggio, avendo solo fatto colazione durante l'intera giornata, mi era venuta tipo una voragine nello stomaco e ricordatevi, la risposta a tutto, quando siete in Europa e avete voglia di un dolce momento per ricaricarvi, la trovate sempre da Starbucks. Oddio, non è che altrove non potrete gustarvi una gustosa pausa, però io da questo punto di vista prediligo andare sul sicuro. Quindi yippi yippi urrà a Starbucks!




La sera del terzo giorno, decido di andare alla scoperta di un altro quartiere ancora sconosciuto alla mia vista, il Barrio Gotico.
Una sola parola: FENOMENALE.
Dal punto di vista architettonico, dall'atmosfera frizzantina, che si percepisce nei vicoletti nei quali ti addentri così, lasciandoti trascinare dalla scia di persone che vi circolano, dalla presenza, anche qui, di numerosi locali prevalentemente all'aperto (vedi Placa Reial). 
Qui, in questa parte centrale della città vecchia di Barcellona, la parola d'ordine sembra essere una soltanto: GODERSI LA VITA. 
Io mi sentivo un pò come se stessi a casa mia, a Napoli...vi ho detto tutto! :-)







E' stato proprio a Placa Reial, che ho trascorso la serata in un locale che sembra una via di mezzo tra spagnolo e argentino per il suo stile: l'Ocana. Diciamo, che non sono state esattamente delle serate sobrie, ma suvvia, si è pur sempre in vacanza! :-P



Ultimo giorno di permanenza nella bellissima città di Barcellona.
La mattina l'ho trascorsa in spiaggia in completo mood relax.
Poi verso ora di pranzo sono risalita verso le Ramblas, per pranzare.
 Questa piazza, che vedete in basso, è caratterizzata non solo dal collegamento del viale più famoso della città con il porto, ma sopratutto per la presenza di un importante monumento, ovvero quello di Cristoforo Colombo (Mirador de Colom).



Come vi anticipavo su, per pranzo mi sono recata verso uno dei mercati più grandi della città, nel quale trovate di tutto. 
Cibo, sopratutto.
 Se avete fretta e non volete spendere tanto per godervi un buon pranzo tipicamente del posto, la Boqueria è un'ottima soluzione. 


La conclusione della mia vacanza? L'infinita bellezza di questo panorama, che è possibile ammirarlo poco dopo il famoso Hotel W (la struttura a vela a Barceloneta, per intenderci). Lì infatti, c'è una piazza (Placa de la Rosa dels Vents), dalla quale si accede, tramite scalini, ad una terrazza enorme proprio a ridosso del mare, dove tanti ragazzi ballano, cantano, vanno sugli skate e c'è chi invece saluta il giorno che sta passando facendo yoga. Insomma una meraviglia. 
Io sono rimasta entusiasta di questa città per il clima che si respira di allegria e spensieratezza. Consiglio vivamente a chi non ci fosse ancora andato, di farci una capatina e spero che questo lunghissimo post riassuntivo/descrittivo vi sia piaciuto!
Perciò, in attesa della prossima meta (work in progress), vi auguro un buon inizio settimana.
A presto,
Fabiana