12 February 2016

Ah l'amour!


Da sentimentalista quale sono, non potevo far passare inosservata una festività, che mi diverte non poco, poiché assisto annualmente ad un simpatico schierarsi di due fronti: i più cinici da una parte, che lo criticano mentre, i romanticoni dall'altra, che lo amano dal più profondo del loro cuore senza però ammetterlo fino in fondo a se stessi o con il prossimo per non risultare nella società moderna in quale siamo, che io definisco talvolta "stitica di sentimenti", un tantino "vintage". 
Partendo dal presupposto che non c'è in realtà una data fissa nella quale celebrare l'amore, è pur sempre vero che generalmente per le coppie, diciamo anche solo per le donne, il giorno di San Valentino è sacro! 
Ecco, personalmente non sono per il regalo a comando, anche se in questo post potrò darvi giusto qualche spunto che altro non è che un cliché! 
Tralasciando un attimo quest'argomento, voglio esprimere o perlomeno esternare quello che è il mio punto di vista sull'amore "contemporaneo" (vi ho detto che sono sentimentale, o no?) x-)
Amo definirmi una ragazza dal cuore "vintage", seppur nella società contemporanea come la nostra, l'amore viene espresso ormai (che tristezza) sullo scambio di emoticons attraverso i vari social di cui siamo assuefatti quotidianamente. 
Sarebbe bello poter tornare indietro nel tempo, dove al posto del messaggino si arrivava alla cabina telefonica più vicina per poter chiamare il nostro amore o piuttosto scrivere una lettera in una data importante, anzichè scriversi su whatsapp o ancora farsi degli "squilli" durante la giornata per dire: "guarda, che ti sto pensando". 
Tutto ciò è oltremodo passato e devo dire che sono piuttosto nostalgica su questo. 
Sapete, non c'è più quella pazienza che ti porta ad accettare la persona che si ha al proprio fianco nonostante i suoi mille difetti o discordanze caratteriali rispetto al nostro. Si pensa subito, basta svoltiamo pagina tanto "il mondo è pieno di pesci". 
E' tutto molto più superficiale, appunto come anticipavo prima, stitico. 
Io dal mio canto non posso definirmi una principessa romantica, ma piuttosto una psicopatica (nel senso buono del termine) e scassa palle, però credo nell'amore a modo mio.
Se dovessi dare una mia definizione del termine, potrei soltanto dire che amarsi vuol dire(almeno per me): accettarsi con i propri pregi e difetti, trovare nel partner un complice piuttosto che un amante fine a se stesso, un qualcuno con il quale condividere momenti piacevoli e ridere a crepapelle, facendo il tifo l'uno per l'altro  ma saper mantenere sempre le rispettive identità, amicizie e passioni. Crescendo ho capito che non è amore se c'è dipendenza assoluta con l'altra persona, si può essere felici in coppia anche se l'altro momentaneamente non c'è senza necessariamente sentirsi "monche". 
L'amore non conosce affanno, quindi le ossessioni, le ansie, gli struggimenti sono tutte sensazioni che la nostra mente produce e ci proiettano nella stupida dinamica "oddio, senza di lui/lei io potrei ammazzarmi". Ecco l'amore è quella felicità condivisa in due, senza il respiro corto.

Dopo, credo, avervi fatto due "maroni" così sull'argomento passiamo, dunque, alla parte più consumista di esso. Volete proprio rimanere folgorate dal vostro uomo? Puntate sui gioielli come questi che vi mostro di seguito, affinché, a parte aumentare di qualche chilo per l'abuso spropositato di cioccolatini, potrete rifarvi gli occhi ogni qualvolta il vostro sguardo si poserà sulle vostre mani. 



Il post è finito, andate in pace e buon San Valentino a tutti, romantici e non. 
Peace&Love
Fabiana